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Esonero contributivo dello 0,8%: chiarimenti denunce Uniemens

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La legge di Bilancio 2022 ha previsto l’esonero di 0,8 punti percentuali sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti ( IVS ). L’INPS ha riscontrato anomalie nella gestione dei DM, Rettifiche e Proposte VIG relative alle denunce Uniemens per i mesi da gennaio a luglio 2022.

Pertanto, con il messaggio 25 novembre 2022, n. 4270 l’Istituto fornisce ai datori di lavoro interessati alcuni chiarimenti procedurali.

Fonte INPS.it

Congedo parentale dei padri lavoratori autonomi: presentazione domanda

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Con la circolare INPS 27 ottobre 2022, n. 122 l’Istituto ha fornito le indicazioni su maternità, paternità e congedo parentale, in seguito alle novità introdotte dal decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105. La circolare aveva specificato che, in attesa degli aggiornamenti procedurali, era possibile fruire subito dei congedi parentali, regolarizzando successivamente la fruizione tramite presentazione della domanda online all’INPS.

Con il messaggio 25 novembre 2022, n. 4265 si comunica il completamento dell’aggiornamento della procedura relativa alla presentazione della domanda online di congedo parentale dei padri lavoratori autonomi.

Questa domanda può riguardare anche periodi di astensione precedenti la data di presentazione della domanda stessa, purché relativi a periodi di astensione fruiti tra il 13 agosto 2022 (data di entrata in vigore del decreto legislativo 105/2022) e la data di pubblicazione di questo messaggio. Per i periodi di congedo parentale successivi alla data di pubblicazione del messaggio, invece, le domande devono essere presentate prima dell’inizio del periodo di fruizione o, al massimo, il giorno stesso.

Con successivo messaggio sarà data comunicazione relativa agli aggiornamenti procedurali che interessano l’indennità anticipata di maternità delle lavoratrici autonome e il congedo di paternità obbligatorio a pagamento diretto. Anche in questo caso, gli interessati possono già fruire delle tutele, regolarizzando in seguito la fruizione.

Fonte INPS.it

Indennità di 150 euro per i dipendenti: retribuzione imponibile

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L’Istituto, con il messaggio del 17 novembre 2022, n. 4159, fornisce nuove precisazioni sull’indennità una tantum per i lavoratori dipendenti, prevista dal decreto Aiuti-ter (articolo 18, decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144).

L’indennità spetta, quindi, una sola volta ai lavoratori dipendenti, con esclusione di quelli con rapporto di lavoro domestico, che nel mese di novembre 2022 abbiano una retribuzione imponibile massima di 1.538 euro.

Il messaggio, che fa seguito alle circolari INPS 17 ottobre 2022, n. 116 e 16 novembre 2022, n. 127, chiarisce che la retribuzione imponibile deve essere considerata al netto della tredicesima mensilità o ratei di questa. Sono illustrate, inoltre, le istruzioni operative per l’esposizione dei dati nel flusso UniEmens .

Fonte INPS.it

Indennità una tantum di 150 euro: istruzioni

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Nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), l’art. 19 del decreto Aiuti-ter (decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144), prevede la corresponsione di un’indennità una tantum dell’importo di 150 euro, in favore dei pensionati e di alcune categorie individuate dall’atto.

L’Istituto, con la circolare INPS 16 novembre 2022, n. 127, fornisce le istruzioni applicative e contabili del provvedimento citato.

In particolare, la circolare illustra le modalità di presentazione della domanda, la tipologia dei trattamenti, i requisiti per l’accesso all’indennità una tantum e le modalità di erogazione.

Fonte INPS.it

Sgravio contributivo per contratti di solidarietà: imprese ammesse

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L’Istituto, con la circolare INPS 29 aprile 2022, n. 55, ha fornito le istruzioni operative per la fruizione dello sgravio contributivo connesso ai contratti di solidarietà (CdS) difensivi accompagnati da CIGS , in favore delle imprese i cui periodi di CIGS per solidarietà risultavano conclusi entro il 31 marzo 2021.

Indice dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie: Ottobre 2022

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I prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati

Per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio il canone di affitto o l’assegno dovuti al coniuge separato, si utilizza l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi. Tale indice si pubblica sulla Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392.

Gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, senza tabacchi, relativi ai singoli mesi dal 2019 e le loro variazioni rispetto agli indici relativi al corrispondente mese dell’anno precedente e di due anni precedenti risultano:

Fonte Istat.it

Se il luogo di lavoro è circoscritto, i navigator non sono in “trasferta”

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Gli importi percepiti per l’espletamento dell’incarico di assistenza tecnica agli operatori dei Centri per l’impiego sono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente senza deroghe

Quando il luogo di svolgimento della prestazione lavorativa dei navigator (articolo 12, Dl n. 4/2019), cioè di coloro che aiutano i Centri per l’impiego a mettere in contatto i beneficiari del reddito di cittadinanza e i datori di lavoro, è ben definito, le somme corrisposte a titolo di rimborso forfettario delle spese sostenute dagli stessi per lo svolgimento dell’attività non sono considerate percepite per “trasferte”. Con la risoluzione n. 67/E del 15 novembre, l’Agenzia delle entrate, Tuir alla mano, spiega perché tali indennità sono invece da considerare assimilate ai redditi di lavoro dipendente, senza deroghe.

L’input al chiarimento arriva dall’esplicita richiesta di alcuni navigator, in merito al trattamento fiscale del rimborso spese previsto da uno specifico contratto, sottoscritto dagli stessi con una società, finalizzato a fornire assistenza ai Centri per l’impiego nell’intero territorio di una determinata Provincia. In relazione a tali rimborsi, i navigator chiedono se gli stessi possano rientrare tra le indennità percepite per le trasferte (articolo 51, comma 5, del Tuir).

Al riguardo, l’Agenzia osserva, innanzitutto che, in virtù delle norme contenute nel Tuir (articoli 50, comma 1, lettera c-bis) e 52, comma 1), anche i compensi derivanti dall’attività di collaborazione coordinata e continuativa sono determinati in base al principio di onnicomprensività del reddito di lavoro dipendente fiscalmente rilevante, in virtù del quale sia gli emolumenti in denaro sia i valori corrispondenti ai beni, ai servizi e alle opere, concessi dal datore di lavoro ai propri dipendenti, costituiscono redditi imponibili e, in quanto tali, concorrono alla determinazione del reddito di lavoro dipendente.

In generale, quindi, tutte le somme corrisposte, anche a titolo di rimborso spese, al lavoratore in ragione del suo status di dipendente (o assimilato) costituiscono, per quest’ultimo, reddito di lavoro dipendente (o assimilato).

A questo principio generale, vengono poste specifiche deroghe in relazione ad alcuni componenti che non concorrono a formare il reddito o vi concorrono solo in parte, quali, tra gli altri, le indennità di “trasferta” (articolo 51, comma 5).

Tale disposizione disciplina il trattamento fiscale delle indennità di trasferta erogate al lavoratore per la prestazione dell’attività lavorativa “fuori dalla sede di lavoro” e dei rimborsi di spese sostenute in occasione di dette trasferte, stabilendo che: “Le indennità percepite per le trasferte o le missioni fuori del territorio comunale concorrono a formare il reddito per la parte eccedente lire 90.000 al giorno, elevate a lire 150.000 per le trasferte all’estero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto; in caso di rimborso delle spese di alloggio, ovvero di quelle di vitto, o di alloggio o vitto fornito gratuitamente il limite è ridotto di un terzo. Il limite è ridotto di due terzi in caso di rimborso sia delle spese di alloggio che di quelle di vitto. In caso di rimborso analitico delle spese per trasferte o missioni fuori del territorio comunale non concorrono a formare il reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio e al trasporto, nonché i rimborsi di altre spese, anche non documentabili, eventualmente sostenute dal dipendente, sempre in occasione di dette trasferte o missioni, fino all’importo massimo giornaliero di lire 30.000, elevate a lire 50.000 per le trasferte all’estero. Le indennità o i rimborsi di spese per le trasferte nell’ambito del territorio comunale, tranne i rimborsi di spese di trasporto comprovate da documenti provenienti dal vettore, concorrono a formare il reddito”.

L’Agenzia aggiunge, poi, che il ministero delle Finanze, con la circolare n. 326/1997, ha precisato che le indennità di “trasferta” sono corrisposte quando “il lavoratore, più o meno occasionalmente, venga destinato a svolgere un’attività fuori della propria sede di lavoro”, intendendosi per tale il “luogo stabilito dal datore di lavoro”, generalmente, indicato nella lettera o contratto di assunzione.

Ebbene, valutati i contenuti del contratto, l’Agenzia rileva che l’ambito territoriale di intervento dell’incarico di collaborazione dei navigator è costituito dall’intero territorio della Provincia. Pertanto, gli spostamenti di questi ultimi all’interno della Provincia di riferimento non presentano i requisiti per poter essere qualificati come trasferte, non configurandosi in dette ipotesi l’esecuzione di una prestazione al di fuori della sede naturale di lavoro. Non ricorrono, quindi, i presupposti per l’applicazione del trattamento fiscale riservato alle indennità di trasferta, sulle somme forfettariamente corrisposta.

Fonte FiscoOggi.it

Esonero contributivo per madri lavoratrici dipendenti: chiarimenti

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La legge di bilancio 2022 ha previsto, solo per il 2022, un esonero pari al 50% dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato, della durata di un anno, a partire dalla data del rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità.

L’Istituto, con circolare INPS 19 settembre 2022, n. 102, ha fornito le indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all’esonero contributivo.

Con il messaggio 9 novembre 2022, n. 4042 si forniscono chiarimenti sulla corretta applicazione della misura e, in particolare, su: rientro nel posto di lavoro e decorrenza dell’esonero; determinazione della quota di imponibile oggetto di sgravio; cumulabilità con altre agevolazioni e portabilità dell’esonero.

Fonte INPS.it

Congedo parentale: aggiornate le procedure per la domanda online

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L’Istituto, con il messaggio 4 agosto 2022, n. 3066 e con la circolare INPS 27 ottobre 2022, n. 122, ha illustrato le novità introdotte dal decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105 in materia di maternità, paternità e congedo parentale e ha fornito le indicazioni per il riconoscimento delle indennità.

Per quanto riguarda la presentazione delle domande online di congedo parentale delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti del settore privato e degli iscritti alla Gestione Separata, nonché delle domande di congedo facoltativo del padre, le procedure informatiche del portale sono state aggiornate (messaggio 8 novembre 2022, n. 4025).

Gli aggiornamenti delle procedure relative al congedo parentale dei lavoratori autonomi, all’indennità anticipata di maternità delle lavoratrici autonome e al congedo di paternità obbligatorio a pagamento diretto saranno comunicati con successivo messaggio. Fino ad allora i lavoratori potranno fruire delle relative tutele, regolarizzando la fruizione in seguito presentando domanda online all’INPS.

Fonte INPS.it

Lavoratori dipendenti: chiarimenti sull’esonero contributivo 2022

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Il decreto Aiuti-bis (decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115) ha previsto, per i periodi di paga dal 1° luglio al 31 dicembre 2022, l’incremento di 1,2 punti percentuali dell’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, introdotto dalla legge di bilancio 2022.

L’INPS, con il messaggio 7 novembre 2022, n. 4009, fornisce alcuni chiarimenti sull’applicazione dell’incremento dell’1,2 per cento e sulle istruzioni operative per la compilazione dei flussi UniEmens.

Fonte INPS.it