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Ticket licenziamenti: dal 18 marzo importi maggiorati.

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Dal 18 marzo scorso le imprese che licenziano dovranno versare all’INPS un contributo NASpI maggiorato di 5,45 euro in più nel 2019. Il contributo è stato aggiornato dall’INPS sulla base della rivalutazione annuale. Nei casi di licenziamenti effettuati nell’ambito di procedure di licenziamento collettivo, l’importo del contributo raddoppia e si triplica in mancanza di accordo sindacale.

Cassazione su trattamento economico lavoratori cooperative

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Con sentenza n. 4951/2019, la Corte di Cassazione, riferendosi alle previsioni dell’art. 3 della legge n. 142/2001 e dell’art. 7 della legge n. 248/2007, ha previsto che ai lavoratori delle società cooperative deve essere assicurato un trattamento economico complessivo non inferiore ai minimi contrattuali previsti per analoghe mansioni dal CCNL di settore o della categoria affine, sottoscritto dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Tale principio non contraddice il principio del pluralismo di associazione sancito dalla nostra Costituzione, in quanto la scelta operata a suo tempo dal Legislatore di garantire dei minimi inderogabili non impedisce al datore di lavoro cooperativo di individuare un contratto collettivo da applicare. La scelta dei minimi complessivi inderogabili va correlata anche a quanto affermato dall’art. 36 della Costituzione ed è una finalità legittima destinata a combattere forme di dumping salariale.
(Fonte Dottrina del lavoro)

INPS: ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti

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L’INPS ha emanato la circolare n. 30 del 15 febbraio 2019, con la quale fornisce le istruzioni per il corretto uso delle tabelle (allegate alla circolare) che rappresentano i piani di rateizzazione degli oneri di ricongiunzione, ai fini previdenziali per i liberi professionisti, relativi a domande presentate nel corso del corrente anno 2019, in applicazione del dell’articolo 2, comma 3, della legge 5 marzo 1990, n. 45.

(Fonte INPS)
Roma, 21 febbraio 2019

Licenziamento tutele crescenti

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Il Tribunale di Genova, con Ordinanza del 21 novembre 2018, applicando i principi fissati dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 194/2018 sulla indennità risarcitoria per un licenziamento illegittimo di una lavoratrice assunta con le tutele crescenti in un’azienda con un organico inferiore alle sedici unità, ha fissato la misura massima del risarcimento (sei mensilità calcolate sull’ultima retribuzione utile ai fini del calcolo del TFR), sulla base delle elevate competenze professionali ed alle gravi violazioni di natura contrattuale che hanno portato al licenziamento e sostenendo che le condizioni ed il comportamento tenuto dalle parti costituiscono elementi essenziali nella quantificazione del risarcimento stesso.

Circolare Reddito di Cittadinanza del 04/01/2019

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Viene di seguito pubblicata la Circolare sul Reddito di Cittadinanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Figli a carico: maggiore spazio per le detrazioni fiscali dal 2019

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I lavoratori autonomi e dipendenti che ne facciano richiesta hanno diritto al riconoscimento delle detrazioni fiscali.

Agevolazioni alle assunzioni: con la lode scatta l’esonero contributivo per i datori di lavoro

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Un nuovo sgravio contributivo potrà essere riconosciuto ai datori di lavoro del settore privato che assumono nel 2019 a tempo indeterminato giovani laureati che, senza andare fuori corso, abbiano conseguito oltre al 110 anche la lode. Sono esclusi dalle agevolazioni i rapporti di lavoro domestico e le assunzioni nella PA.

Maternità e assistenza ai familiari disabili: l’INPS apre alle unioni civili

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Con messaggio del 2 novembre 2018 n. 4074, l’INPS ha fornito chiarimenti operativi alle sedi locali in ordine alle modalità attuative della sentenza costituzionale n. 158/18.

Lavoratori impatriati: i benefici fiscali applicabili se si svolgono mansioni diverse

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L’Agenzia delle Entrate torna ad occuparsi del particolare regime di favore previsto, dall’art. 16 del D.Lgs. n. 147/2015, per i lavoratori impatriati soffermandosi sul caso piuttosto comune del lavoratore che rientri in Italia dopo un periodo di distacco all’estero.