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Dl “Sostegni” – 3: trasmissione Cu e dati precompilata entro fine mese

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Proroga al 31 marzo anche per la consegna della Certificazione unica ai diretti interessati. Slitta al 10 maggio il termine per la messa a disposizione delle dichiarazioni predisposte dall’Agenzia

Come anticipato dal ministero delle Finanze con comunicato stampa n. 49 del 13 marzo, il decreto “Sostegni”, accogliendo le richieste degli operatori impegnati nella gestione dei numerosi adempimenti connessi alle misure varate per fronteggiare la grave crisi economico-sociale causata dalla pandemia da Covid-19, sposta in avanti alcuni importanti appuntamenti fiscali.

Slittano al 31 marzo i termini per: la scelta, da parte del sostituto, del soggetto tramite il quale sono rese disponibili le comunicazioni del risultato finale delle dichiarazioni; l’invio telematico al Fisco delle Cu 2021 e la loro consegna ai soggetti percipienti; la trasmissione delle comunicazioni dei dati sugli oneri deducibili/detraibili che l’amministrazione finanziaria utilizzerà per predisporre le dichiarazioni dei redditi relative all’anno d’imposta 2020.

Diventa il 10 maggio il giorno a partire dal quale l’Agenzia delle entrate renderà disponibili online i modelli 730/2021 e Redditi Pf 2021 precompilati (articolo 5, commi da 19 a 22, Dl n. 41/2021).

Certificazioni uniche 2021

I sostituti d’imposta, dunque, hanno quindici giorni in più a disposizione per la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle entrate dei dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché dei dati fiscali relativi alle certificazioni dei redditi derivanti da locazioni brevi. La scadenza, ordinariamente fissata al 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti (articolo 4, comma 6-quinquies, Dpr n. 322/1998), nel 2021 slitta al 31 marzo.

Nulla cambia, invece, in merito alla trasmissione delle Certificazioni uniche non rilevanti per la predisposizione della precompilata in quanto contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili con quella modalità, come i redditi di lavoro autonomo professionale e quelli d’impresa: l’adempimento mantiene la scadenza coincidente con il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770), ossia il 31 ottobre, che quest’anno slitta al 2 novembre perché il 31 ottobre e il 1° novembre sono festivi.

Sempre dal 16 al 31 marzo sono spostati altri due adempimenti dei sostituti: la consegna agli interessati della Certificazione unica (comma 6-quater del citato articolo 4, Dpr n. 322/1998) e l’indicazione all’Agenzia delle entrate del soggetto per il cui tramite si vogliono ricevere le comunicazioni del risultato finale delle dichiarazioni, in base alle quali effettuare le conseguenti operazioni di conguaglio (articolo 16, comma 4-bis, lettera b), quarto periodo, Dm n. 164/1999).

Il modello di Certificazione unica 2021 (ordinario, da inviare all’amministrazione finanziaria, e sintetico, per il percipiente), unitamente alle istruzioni per la compilazione, è stato approvato dall’Agenzia delle entrate con provvedimento del 15 gennaio 2021.

Sul sito della stessa Agenzia sono disponibili il software di compilazione, che consente anche la creazione del relativo file da inviare telematicamente, e il software di controllo, che permette di evidenziare, mediante appositi messaggi di errore, le anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di dichiarazione e nei relativi allegati e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.

Dati degli oneri deducibili/detraibili

Slitta dal 16 al 31 marzo 2021 anche il termine entro il quale determinati soggetti esterni (banche, assicurazioni, amministratori di condominio, università, asili nido, enti previdenziali, pompe funebri, Onlus, eccetera) devono trasmettere all’amministrazione finanziaria i dati utili per la precompilazione delle dichiarazioni dei redditi per l’anno d’imposta 2020.

Si tratta, ad esempio:

  • dei premi per contratti assicurativi sulla vita e contro gli infortuni
  • dei contributi previdenziali e assistenziali, compresi quelli per la previdenza complementare
  • delle erogazioni liberali in denaro a favore di associazioni di promozione sociale, fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico ovvero lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica
  • delle spese sostenute dal condominio per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali nonché per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione
  • degli interessi passivi e oneri accessori pagati in dipendenza di mutui fondiari e agrari
  • delle spese funebri sostenute per la morte di persone
  • delle spese per la frequenza degli asili nido e per i servizi formativi infantili
  • delle spese per l’istruzione scolastica e di quelle per la frequenza di corsi di istruzione universitaria
  • dei rimborsi di spese sanitarie.

Nessuna novità, invece, per le spese sanitarie, i cui dati andavano trasmessi al Sistema tessera sanitaria entro lo scorso 8 febbraio.

Dichiarazioni precompilate

Considerato lo slittamento della scadenza per l’invio delle Certificazioni uniche e dei dati degli oneri da precaricare, è differito di dieci giorni il termine entro il quale l’Agenzia delle entrate renderà disponibili ai contribuenti i modelli precompilati 730/2021 e Redditi Pf 2021 relativi al 2020: le dichiarazioni “confezionate” dal Fisco saranno consultabili dal 10 maggio 2021, anziché dal 30 aprile.

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Fonte FiscoOggi.it