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INAIL Covid-19 – fase 2: indicazioni operative sulle attività del medico competente

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Con la circolare del 29 aprile 2020 del Ministero della Salute – Direzione generale della prevenzione sanitaria sono fornite istruzioni sugli obblighi del medico competente nella gestione delle misure di prevenzione e protezione dei lavoratori.

La circolare del Ministero della Salute – Direzione generale della prevenzione sanitaria del 29 aprile 2020 definisce compiti e funzioni del medico competente nella collaborazione con il datore di lavoro e con le Rls/Rlst per l’attuazione delle misure di contrasto e contenimento della diffusione del coronavirus, già individuate dal Protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti lavorativi” e dal Documento tecnico Inail “sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione”.

In qualità di “consulente globale” del datore di lavoro, il medico competente è coinvolto nelle attività di informazione e formazione dei lavoratori sul rischio di contagio e sulle precauzioni adottate dall’azienda, e provvede a informare il datore di lavoro sugli aggiornamenti provenienti dalle fonti sanitarie istituzionali, in modo da evitare il rischio di comunicazioni inesatte o di fake news.

In occasione della fase 2, è, dunque, chiamato a supportare il datore di lavoro nella valutazione del rischio per definire le misure organizzative e logistiche da adottare, anche ai fini dell’integrazione del Documento di valutazione del rischio (Dvr).

Anche per il lavoro a distanza è prevista la collaborazione del medico competente con il datore di lavoro nell’individuazione di strumenti e contenuti informativi/formativi per i lavoratori, anche nell’ottica di contribuire a evitare l’isolamento sociale a garanzia di un complessivo benessere psico-fisico.

Sono, altresì, dettagliatamente indicate le attività da adottare per la sorveglianza sanitaria dal medico competente, con particolare riferimento alle visite mediche e alle azioni da intraprendere in caso di variazione delle condizioni di salute di un lavoratore.

Infine, il medico competente deve essere coinvolto per le identificazioni di soggetti con particolari situazioni di fragilità, anche in relazione all’età e a eventuali patologie dei lavoratori.

Approfondimenti:

Fase 2, dal Ministero della Salute indicazioni operative sul medico competente

Nella circolare emanata dal dicastero vengono illustrati i compiti di questa figura della prevenzione aziendale nelle attività di supporto al datore di lavoro per le misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività

Fonte INAIL