Attenzione ai controlli fiscali sul tuo conto corrente: la cifra di soli 15.000 euro potrebbe farli partire in automatico con eventuali ‘effetti collaterali’.
Nei giorni attuali che stiamo tutti vivendo, avere un piccolo cuscinetto sul proprio conto corrente può essere letteralmente la salvezza, specialmente per sostenere tutte quelle spese extra che possono presentarsi improvvisamente: macchina da aggiustare, un elettrodomestico che si rompe, un aspirapolvere che fa sostituito. A prescindere di come si spendano questi soldi accumulati, il gruzzoletto può essere quasi una benedizione. Tuttavia i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate si sono fatti ancora più stringenti.

Difatti con l’introduzione di un sistema di intelligenza artificiale denominato VERA, anche soltanto questi 15.000 euro sul proprio conto potrebbero rappresentare maggiori controlli, facendo scattare quelli automatici. Attenzione quindi alle informazioni che leggerai in questo articolo perché possono tornare molto utili.
15.000 euro sul conto, quando e perché scattano i controlli automatici
Fino a poco tempo fa, i controlli erano spesso lunghi e laboriosi, eseguiti ‘a mano‘ e questo richiedeva una risoluzione delle scartoffie davvero laboriosa ed esagerata. Tuttavia l’Agenzia delle Entrate ha introdotto un sistema altamente sofisticato basato sull’Intelligenza Artificiale, in grado di snellire l’ex lavoro manuale e risultare molto più efficiente in termini di resa. Cosa significa questo? Maggiori controlli a tappeto su tutti i conti bancari.
L’Agenzia delle Entrate attinge direttamente all’Anagrafe dei Rapporti Finanziari, un immenso database dove confluiscono i saldi di inizio e fine anno, ma anche le movimentazioni totali di ogni cittadino.

Quando il saldo supera la soglia dei 15.000 euro, entra in gioco proprio VERA, acronimo di Verifiche Rapporti Finanziari. Questo software ha il compito di incrociare l’estratto conto con le dichiarazioni dei redditi presentate. Il superamento di questa cifra non costituisce un reato, sia chiaro, ma funge da molla per il sistema: se la giacenza sul conto appare sproporzionata rispetto al reddito dichiarato, nel nostro caso un operaio con 15.000 euro accumulati in pochi mesi senza giustificazione, il rischio che scatti una richiesta di chiarimenti diventa concreto. Cosa fa scattare quindi i controlli?
I controlli allarme effettuati da VERA
I controlli che fanno in qualche modo scattare l’allarme sono diversi, primo tra tutti il versamento di denaro sul conto che presenti già 15.000 euro. Se non sono spese tracciate, giustificazioni di regali ricevuti o spese legittime, i controlli presumono che quel denaro non sia tracciato e di conseguenza arriva il primo campanellino d’allarme. Anche il trasferimento da un conto a un altro può essere monito di richiesta di controlli, specialmente se parliamo di somme importanti trasferite in modo costante.
Infine, ma non per importanza, anche la soglia delle spese è un fattore che l’AE tiene in conto: difatti se il conto rimane pressoché intatto, ma le spese tracciate sono minime, il sistema potrebbe rivelare un tenore di vita ‘in nero’, facendo partire di conseguenza i controlli automatici.
