Bonus centro estivi anche per il 2026: ecco tutte le informazioni utili, dai requisiti necessari, fino a come fare per presentare la domanda.
Ogni anno, con l’arrivo dell’estate, migliaia di famiglie si trovano davanti allo stesso problema: come gestire i mesi di chiusura delle scuole senza far esplodere i costi. Tra attività ricreative, sport e tempo libero, le spese possono diventare rapidamente difficili da sostenere. Eppure esiste un sostegno economico che molti ignorano o scoprono troppo tardi.

Non si tratta di un bonus automatico né di un contributo uguale per tutti: è un rimborso mirato, con regole precise e tempi da rispettare. Il punto è che, senza conoscere bene i requisiti e le modalità di richiesta, si rischia di perdere un’opportunità concreta di risparmio.
Bonus centro estivi 2026: tutti i requisiti per poter richiedere l’agevolazione
Il contributo, infatti, non funziona come altri incentivi. Non viene erogato in anticipo e non copre qualsiasi tipo di attività. Ci sono criteri stringenti:
- le attività devono svolgersi in un periodo ben definito
- è richiesta una frequenza minima
- le strutture devono rispettare standard organizzativi e di sicurezza
Inoltre, la documentazione gioca un ruolo decisivo. Errori nella fattura, pagamenti non tracciabili o dati incompleti possono compromettere tutto, anche se si ha diritto al beneficio.
E non è finita: l’importo non è fisso, ma varia in base alla situazione economica della famiglia. Si tratta del bonus centri estivi erogato dall’INPS, un contributo pensato per ridurre i costi delle attività estive per i minori tra giugno e agosto 2026. Non è destinato a tutti, ma solo ai figli (o equiparati) di:
- dipendenti pubblici iscritti alla gestione dedicata
- pensionati del settore pubblico
- lavoratori e pensionati legati al gruppo Poste

I beneficiari devono avere:
- età tra 3 e 14 anni
- iscrizione scolastica (per i più grandi)
Il bonus riguarda esclusivamente centri estivi diurni, quindi:
- niente soggiorni con pernottamento
- niente corsi singoli (come un’ora di nuoto al giorno)
- niente babysitting individuale
Le attività devono includere un mix di:
- sport
- giochi
- laboratori culturali e ambientali
Il contributo funziona come rimborso settimanale, con un tetto massimo (di solito circa 100 euro a settimana) per un massimo di 4 settimane. La cifra effettiva dipende dall’ISEE:
- fino a 8.000 € → copertura totale
- oltre 56.000 € → circa 70%
- senza ISEE → fascia più bassa automaticamente
Per i minori con disabilità sono previste maggiorazioni fino al 50%. La richiesta si presenta online tramite il portale dedicato dell’INPS, accedendo con:
- SPID
- CIE
La scadenza, se confermata come negli anni precedenti, è intorno al 26 giugno 2026. Ma attenzione, inviare la domanda non significa ricevere subito i soldi Il processo prevede:
- raccolta delle domande
- pubblicazione delle graduatorie basate sull’ISEE
- erogazione solo dopo aver dimostrato le spese sostenute
Per ottenere il rimborso è fondamentale:
- fattura intestata al genitore richiedente
- dati completi del minore
- descrizione precisa del servizio (periodo e luogo)
- pagamento tracciabile (no contanti)
Anche un solo errore può portare al rigetto della richiesta.
Mentre molte famiglie stanno già organizzando l’estate, è importante non confondere questo contributo con altre misure come i soggiorni studio. Il bonus per i centri estivi, infatti, segue regole diverse e – almeno per ora – è ancora in attesa del bando ufficiale. E proprio per questo, informarsi in anticipo può fare tutta la differenza.





