Se in famiglia si ha un adolescente che va alle superiore si potrebbe fare richiesta per un bonus da 500 euro: come funziona e quali sono i requisiti richiesti.
In questa difficile e complicata situazione economica, non è affatto una novità che lo Stato italiano sta tentando in tutti i modi di aiutare quelle famiglie che, ogni mese, vanno in difficoltà dal punto di vista economico. Così, oltre a bonus e sostegni economici, ha pensato bene di andare incontro anche a quei nuclei che hanno a carico almeno un figlio che frequenta le scuole superiori.
Dal momento in cui si è sempre detto che il diritto allo studio è obbligatorio e non deve essere assolutamente negato a nessuno, il Governo ha voluto rinnovare un’iniziativa già proposta l’anno scorso e che ha ricevuto un ottimo risultato. Quelle famiglie che hanno un figlio che frequenta le scuole superiori, infatti, hanno la possibilità di ottenere 500 euro in più a fine mese, ma attenzione: ecco quali sono i requisiti.
Più che un vero bonus, quella messa a disposizione dallo Stato italiano per le famiglie che hanno a carico un figlio che frequenta le scuole superiore è una borsa di studio, che aiuta a ridurre la spesa per l’acquisto dei libri, per la mobilità e il trasporto e per l’accesso ai beni e servizi di natura culturale.
Il valore della borsa oscilla tra i 150 e i 500 euro al mese ed è destinata principalmente a quelle famiglie che hanno un ISEE annuale non superiore a 15.748,78 euro. Attenzione, però: questo non significa che tutti coloro che rispettano questo primo requisito hanno diritto alla borsa di studio. I fondi stanziati per questo importantissimo e valido aiuto economico, infatti, sono stati studiati per aiutare principalmente due categorie di persone.
Da una parte, infatti, ci sono quelle famiglie che, in base ai dati INPS aggiornati, hanno gravi difficoltà economiche e, quindi, necessitano di un aiuto. E dall’altra, invece, vi sono solo coloro che sono sull’orlo di abbandonare il sistema scolastico. Dunque, si capisce bene che la domanda non può essere assolutamente inoltrata da tutti e da chiunque.
Un’altra informazione molto importante da sapere è che, a differenza di tutti gli altri bonus, la borsa di studio non è gestita automaticamente dallo Stato, bensì dalle singole Regioni. Quindi, non solo bisogna fare attenzioni ai singoli bandi che il comune di appartenenza stabilisce volta per volta, ma occorre anche sapere che la richiesta viene gestita direttamente dalla Regione d’appartenenza e che poi sarà la stessa a stabilire a chi affidare l’aiuto.
A partire dal 31 marzo al 15 giugno 2026, le Regioni provvederanno ad inviare tutte le candidature al Ministero. Ad ogni modo, coloro che sono interessati alla borsa di studio devono necessariamente inoltrare tutti i documenti prima di questa data a chi di dovere.