Insultare una persona sui social, purtroppo, è un’abitudine parecchio diffusa e comune, ma forse non tutti sanno che si rischia di pagare migliaia di euro di risarcimento.
Con l’avvento della tecnologia e l’invenzione di smartphone sempre più moderni e tecnologici, avere sul proprio telefono cellulare uno dei più comuni social network è diventato un vero e proprio obbligo. Completamente gratuite da scaricare e facili da utilizzare, queste app hanno la capacità di ricevere milioni di iscrizioni al giorno e di essere le più usate giorno dopo giorno.
I social network, d’altra parte, consentono di restare attivi con la propria community con piccoli gesti. Sia attraverso la condivisione di foto o video oppure con la pubblicazione di storie e pensieri personali, chi è iscritto al proprio canale ha la possibilità di entrare a far parte della propria vita, anche se in piccola parte, venendo a sapere tutto quello che si fa e si dice durante il giorno.
Per quanto, quindi, avere un canale social abbia i suoi vantaggi, è bene sottolineare anche l’altro rovescio della medaglia. In questo ultimo periodo, infatti, si stanno diffondendo a macchia d’olio i cosiddetti haters. Si tratta di persone in carne ed ossa che, dietro ad uno schermo o nel peggiore dei casa con un falso nome, si dilettano ad insultare ed offendere gli altri. Ebbene, non tutti lo sanno, ma ora questa pratica è punibile con migliaia di risarcimento: in quale caso.
Oggigiorno, purtroppo, è diventata una pratica parecchio comune cliccare sul proprio profilo social e lasciare insulti a chiunque capiti intorno. Un atto vile e vergognoso, che molte volte colpisce personaggi famosi, persone meno conosciute da tutti e, addirittura, anche volti noti ma passati a miglior vita.
Ebbene sì, non è affatto una novità che sui social possano rintracciarsi dei spregevoli commenti anche su persone (talvolta anche su personaggi famosi e storici) che non ci sono più, commettendo un gravissimo errore. Un simile gesto, infatti, è seriamente punibile dal Codice Penale e si basa su un concetto molto importante.
Da una parte, infatti, poter esprimere il proprio parere su una determinata personalità storica e politica ed analizzarne il suo operato è lecito e si può fare senza alcun tipo di problemi, dall’altra però esprimere dei giudizi denigranti e malvagi non può essere assolutamente fatto. E, addirittura, può lederne il ricordo. Per tale motivo, i familiari del defunto possono addirittura chiedere il risarcimento.
Attenzione, però: questo passaggio non si ottiene automaticamente, ma deve essere riconosciuto dal giudice. In poche parole, non è che tutti i commenti negativi su personaggi morti sono risarcibili. A riconoscere un simile status, deve essere sempre il giudice.