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Mobilità in deroga aree crisi complessa: come richiedere la proroga fino a dicembre

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L’INPS, con la circolare n. 90 dell’1 agosto 2018, dispone le modalità di richiesta e concessione del trattamento di mobilità in deroga, a favore dei lavoratori che hanno cessano il diritto nel semestre dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2018. La durata massima della proroga è pari a dodici mesi e in ogni caso non può andare oltre il 31 dicembre 2018. Oggetto di intervento sono i lavoratori di aziende che operano nelle aree di crisi industriale complessa riconosciute a condizione che a tali lavoratori siano contestualmente applicate misure di politica attiva individuate in un apposito piano regionale, da comunicare al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e all’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro.

Le aree di crisi complessa riconosciute nel periodo dall’8 ottobre 2016 al 30 novembre 2017, comunicate dal Ministero dello Sviluppo economico, sono Venezia-Porto Marghera (D.M. 8 marzo 2017) e Campania, Poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola, Battipaglia-Solofra, Castellammare-Torre Annunziata (D.M. 22 novembre 2017).

La procedura fruizione prevede che siano le Regioni a trasmettere al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ed all’ANPAL il Piano regionale di politiche attive del lavoro contenente:

  • le specifiche misure di politica attiva;
  • l’elenco nominativo e il codice fiscale dei lavoratori interessati;
  • la data di cessazione del precedente trattamento di mobilità ordinaria o in deroga;
  • il periodo di godimento del trattamento concesso in prosecuzione (data “dal” e data “al”);
  • il costo del trattamento.

Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, dopo aver effettuato la propria valutazione in ordine alla sostenibilità finanziaria, comunica all’Inps e alla Regione il nulla osta per l’autorizzazione dei trattamenti previsti. La Regione emana il provvedimento di concessione conforme, in relazione all’elenco dei beneficiari, alla durata del trattamento ed al periodo concesso, alle valutazioni del Ministero vigilante e contenente il riferimento normativo e la matricola INPS dell’azienda di appartenenza del lavoratore.

L’INPS verifica la disponibilità delle risorse ed effettua il pagamento.

Per ottenere il pagamento della prestazione il beneficiario deve presentare un’apposita domanda on-line di mobilità in deroga, entro i termini ordinari di prescrizione decennale.

La prestazione costituisce reddito imponibile assimilato a quello da lavoro dipendente e dunque soggetto al regime della tassazione ordinaria. Il lavoratore decade dal trattamento qualora trovi una nuova occupazione a qualsiasi titolo.

(Fonte IPSOA)